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Fin dalla sua fondazione, l’Urban Center Cagliari ha promosso la cittadinanza attiva, favorendo la partecipazione dei cittadini e della comunità all’interno di ogni progetto o iniziativa promossa. Dagli incontri pubblici, ai tanti eventi organizzati nel corso della nostra storia, abbiamo sempre cercato di rendere il cittadino protagonista promuovendo una forma di cittadinanza consapevole e proattiva. Oggi, nell’era dell’informatica e di internet, i social network rappresentano uno dei principali luoghi di confronto e partecipazione.

La pagina ufficiale della nostra associazione (che potete raggiungere grazie a questo link) ha sempre fornito informazione per stimolare il dibattito tra i suoi utenti: nel corso di oltre 3 anni di attività, infatti, son stati tantissimi i commenti lasciati dai 6.000 e più utenti che ci seguono quotidianamente. Alcune volte ci siamo trovati di fronte a commenti critici nei confronti di un’iniziativa nostra o delle amministrazioni pubbliche, altre volte son stati commenti entusiastici.  Qualunque sia l’opinione dei cittadini, si tratta di tanti piccoli tasselli utili a capire quali siano i pensieri e le necessità della popolazione.

Per affrontare il delicato tema della città e della sua evoluzione, che sarà uno dei principali temi protagonisti della prossima edizione di Smart Cityness, e per marcare il ruolo di protagonisti e non di spettatori al quale sono chiamati i cittadini, abbiamo pensato di riprendere alcuni di quei pensieri ed idee lasciati sulla nostra pagina Facebook.

Iniziamo questo piccolo percorso partendo proprio da una storia legata strettamente alla nostra associazione, i bus notturni nella città di Cagliari. Anni addietro lanciammo una provocazione pubblica comunicando, bluffando, l’introduzione del servizio. L’entusiasmo fu molto alto e tangibile e, negli anni a venire, i bus notturni divennero una realtà, sicuramente ancora con qualche pecca da mettere appunto, come ha suggerito Màuru «Abbiate pazienza, ma la macchina o la prendo o la lascio a casa. Non è che mi faccio 20 minuti in auto per andare in un parcheggio a prendere il bus. A quel punto vado direttamente a destinazione, o no? Il bus notturno funziona bene quando copre tutta la città. In caso contrario è uno spreco di soldi…».

Bisogna ammettere che Màuru non ha tutti i torti, il piano dei mezzi pubblici notturni risulta forse ancora troppo limitato, i punti coperti riguardano il periodo estivo ed in particolare la spiaggia del Poetto, area della città sulla quale si scatena sempre un forte dibattito pubblico, legato soprattutto ad un grande immobile entrato ormai nell’immaginario collettivo dei cagliaritani, l’ex Ospedale Marino: qualcuno vorrebbe raderlo al suolo, altri vorrebbero vederlo trasformato, altri ancora, invece, lo difendono a spada tratta. Le osservazioni di Paolo le abbiamo trovate particolarmente interessanti «Sempre che sia ancora recuperabile, perché demolire una struttura come questa che ormai da ottanta anni fa parte integrante del panorama costiero e costituisce una memoria storica per molti cagliaritani? Non è vero che sta in mezzo alla spiaggia, come dice qualcuno; è stato costruito alla giusta distanza dalla battigia; altri stabilimenti, hanno un impatto ben più ingombrante. Certo vederlo oggi così ridotto fa venire i brividi, ma se rimesso a posto, rispettandone l’antica architettura che, ricordiamolo, è opera di Badas, qualsiasi destinazione andrebbe bene purché garantisca il decoro e la fruibilità da parte di tutti i cittadini. Se poi costituisse fonte di lavoro per i nostri giovani, tanto meglio. Lasciarlo ancora in queste condizioni, questo sì sarebbe un delitto contro la città di Cagliari.»

Cambiamo versante della città e spostiamoci verso il centro ed un’area, quella di via Cadello, che è da qualche tempo protagonista di un complesso intervento che ha creato diversi disagi alla viabilità cittadinanza. La colpa, se di colpa si tratta, come ha scritto Adriana non è tutta dei lavori, ma un po’ anche di noi cagliaritani «Il problema non è la strada, il problema sono i cagliaritani e non solo: se devono cambiare strada e abitudini si sentono persi, non si è abituati a tanto movimento, a molti viene il capogiro. Mia nipote che vive a Londra mi ha detto che stanno sistemando un tratto della metro molto importante con disagi, ritardi spaventosi, ma nessuno si lamenta, perché necessari, solo qui succede il casino, per carità.»

Cagliari-Londra forse è un paragone un po’ troppo azzardato, ma il senso del commento di Adriana è chiaro e ci porta ad un’altra riflessione sul centro cittadino ed il quartiere Marina nel periodo in cui, durante lo scorso anno, a causa delle continue lamentele degli abitanti del quartiere, i provvedimenti attuati per salvaguardare il decoro urbano e il sonno dei residenti dalle tante feste che si consumavano lungo le strade del quartiere, fu protagonista di un acceso dibattito che vide due diverse fazioni ben rappresentate dalle opinioni di Maria Carla «A parer mio, chi cresce in una città pulita impara a conoscerla pulita e pertanto a lasciarla tale. Visto che non abbiamo i mezzi ora come ora per finanziare un servizio di pulizia consistente tutti i fine settimana mi sembra un modo si un po’ drastico,ma abbastanza logico. D’altronde non mi pare sia diverso da quello che accade in alcune delle più grandi città d’Europa e non solo.», e Cristian che invece dice «Mi sembra un provvedimento fatto da chi la notte non esce mai di casa… Nessuno vieta a queste persone incivili di comprarsi da bere nei noti centri commerciali e consumarlo in giro durante la notte lasciando bottiglie ovunque… Di contro ci saranno molti problemi per i locali che la notte lavorano onestamente…».

Tanto dibattito, tanti pensieri ed idee interessanti, utili a tutta la città per crescere, migliorare e svilupparsi. All’interno di Smart Cityness vorremmo replicare questo spirito, dar spazio alle vostre opinioni ed ascoltare quali potrebbero essere secondo voi le soluzioni e le prospettive per la crescita della città e dei territori della Sardegna.

Anche per questo nasce ColLABora, il nostro laboratorio di partecipazione attiva, che vuole portare i cittadini a confrontarsi, a discutere per arrivare ad ideare e definire un progetto comune. Le iscrizioni sono aperte (potete dare la vostra adesione attraverso questo link), noi siamo pronti a favorire il confronto ed il dialogo, voi siete pronti a dire la vostra?

Alessandro Pesapane, Responsabile Ufficio Stampa Urban Center Cagliari/Smart Cityness
Foto di Carlo Modoni e Cristiano Corti