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Comunicato stampa di giovedì 7 settembre
Presentata alla stampa la quarta edizione di
“Smart Cityness”
I cambiamenti e le trasformazioni dei territori al centro del
festival della collaborazione locale e dell’innovazione territoriale

Nella mattinata di oggi, giovedì 7 settembre, nella terrazza del Centro Cultura Il Ghetto a Cagliari, è stata presentata la nuova edizione del festival Smart Cityness, il festival dell’innovazione nei territori e della collaborazione locale, organizzato dall’associazione Urban Center e giunto alla sua quarta edizione che si svolgerà nelle giornate del 16 e 17 settembre, nei locali del Ghetto in via Santa Croce 18.

All’incontro con la stampa hanno partecipato Stefano Gregorini, presidente di Urban Center, Francesca Mereu, presiedete del FabLab Cagliari, e Carlo Zucca, project manager di Quality Find.

Giunto alla sua quarta edizione, Smart Cityness ritorna in città configurandosi come appuntamento fisso del settembre cagliaritano, tra conferenze e incontri, laboratori e un expo delle realtà virtuose del panorama regionale tra istituzioni, realtà dell’agroalimentare e aziende a forte impatto innovativo tecnologico e sociale.

«Un festival rivolto ai cittadini, per le imprese, per il no profit e per le istituzioni, insomma un festival per tutti, in grado di generare sviluppo economico per i territori, che mette in comunicazione realtà e settori che troppo spesso non si incontrano», così Stefano Gregorini, project manager del festival, racconta questa quarta edizione di Smart Cityness, andando ad illustrare i contenuti che animeranno il weekend del 16 e 17 settembre.

Si parte con gli approfondimenti tematici legati alle principali tematiche per il futuro dei territori, con i temi del Mediterraneo nella conferenza, “Mediterraneo: Cooperazione fra territori, innovazione e trasformazione dello spazio”, gli aspetti legati alla mobilità con “Muoversi nel territorio: tra mobilità e scoperta” per chiudere con una delle tematiche più care ad Urban Center, la rigenerazione degli spazi e la conferenza “Luoghi ritrovati: comunità, rigenerazione, sviluppo”. Proprio su quest’ultimo tema Stefano Gregorini ha sottolineato come «Urban Center sia sempre stata attenta a questi temi, e con il progetto hOMe, che proprio in queste ore viene portato avanti nei locali del partner FinSardegna, artisti, creativi e artigiani lavorano fianco a fianco in un ex capannone industriale, rivitalizzato per creare le installazioni artistiche e le  opere che comporranno la mostra d’arte che verrà allestita all’interno della due giorni di Smart Cityness».

Come avvenuto fin dalla sua prima edizione, Smart Cityness darà centralità ai momenti laboratoriali e ai workshop che hanno l’obiettivo di creare incontro e conoscenza tra attori locali, appartenenti sia alla sfera pubblica che a quella privata. I laboratori di Smart Cityness saranno l’occasione per dare il lancio a interessanti iniziative come quella portata avanti da Quality Find, con il laboratorio “ICT, Tradizioni Agroalimentari e Potenzialità Territoriali” che avrà come obiettivo  quello di fornire «una panoramica sulle potenzialità dell’agroalimentare tradizionale in Sardegna, con l’introduzione dei riconoscimenti che ruotano attorno alla tradizione agroalimentare, per poi passare agli strumenti disponibili per tutelare e promuovere le produzioni» sostiene Carlo Zucca.

Un ponte tra innovazione e tradizione anche quello proposto dal FabLab Cagliari, che con la presidente Francesca Mereu ha illustrato i laboratori di oreficeria e ceramica del “Laboratorio Condiviso 4.0”, in cui proprio «tradizione ed innovazione si incontrano per generare lo sviluppo di nuove progettualità e sperimentare processi ideativi e realizzativi inediti attraverso l’utilizzo di macchine di fabbricazione digitale e strumenti tradizionali».

L’area expo del festival accoglierà, invece, circa venti le realtà rappresentanti i diversi comparti strategici della nostra isola: dall’agroalimentare ed enogastronico, passando per l’innovazione tecnologica e sociale, all’artigianato artistico, presentandosi al pubblico dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 nei locali de il Ghetto.

La chiusura di ogni serata del festival sarà all’insegna della convivialità, con l’opportunità di creare nuovi momenti di confronto e scambio di idee tra pubblico, partecipanti ai laboratori, espositori e relatori delle conferenze, accompagnati dai sapori del nostro territorio, dalla musica di giovani promesse locali, dalle proiezioni dei cortometraggi di autori locali selezionati dalla Sardegna Film Commission e Skepto e da un’anteprima della XII edizione del Signal Festival sulla terrazza del Ghetto degli Ebrei, con il suggestivo sfondo notturno del panorama della città di Cagliari.

Tutti i dettagli e le informazioni sono online sul sito della manifestazione all’indirizzo www.smartcityness.it, e su tutti i principali social.