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In realtà, qualcosa sta cambiando. Cagliari ha voglia di crescere.

I cittadini percepiscono che qualcosa sta cambiando nell’aria, e si sentono sempre più partecipi di un processo di miglioramento e crescita della nostra città. Mercoledì 17 settembre, al Ghetto degli Ebrei, in via Santa Croce, 18 a Cagliari, durante la conferenza stampa di presentazione di Smart Cityness si respirava proprio quest’aria di cambiamento.

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Tante persone presenti, dallo staff di progetto alla stampa, dai partner ai semplici curiosi, tutti lì per conoscere l’ambizioso progetto portato avanti da circa un anno dall’Urban Center Cagliari. Son stati svelati i punti fondamentali di questo grande festival votato all’innovazione e alla crescita tecnologica e culturale delle nostre città.

Numerosi i complimenti giunti da ogni singolo partner presente alla conferenza: da Tiscali, rappresentata da Alice Soru, a Sardegna Ricerche, con la direttrice del FabLab Sandra Ennas, passando per l’Istituto Europeo di Design e la sua direttrice Ilene Steingut, che hanno avuto modo di sottolineare come queste iniziative diano spazio alle professioni del futuro come gli startupper o i new makers.

Anche il comune di Cagliari ha voluto essere presente, con l’Assessore alla Pianificazione strategica e Istituti di partecipazione, Barbara Cadeddu, per testimoniare come l’amministrazione sostenga un progetto che non può far altro che migliorare la vivibilità cittadina, e aiutare il cittadino a prendere coscienza delle proprie capacità per rendere Cagliari una città migliore.

Durante la conferenza stampa, il presidente di Urban Center Cagliari, Stefano Gregorini, ha illustrato in maniera precisa le finalità e le diverse fasi che daranno vita a Smart Cityness, con la volontà di provare a rendere Cagliari una “città intelligente che interagisce con gli attori locali, proprio oggi, in un periodo storico in cui il nostro territorio è chiamato a creare uno sviluppo e un’immagine forte all’esterno”.