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L’UNIONE SARDA di venerdì 9 settembre 2016
Cronaca di Cagliari (Pagina 20 – Edizione CA)
GHETTO DEGLI EBREI. Al via la terza edizione di “Smart Cityness” organizzata da Urban center
Università, studenti e artigiani al festival delle imprese intelligenti

Promuovere le innovazioni, i progetti e le sperimentazioni virtuose con i quattro mori stampati nel Dna. È questo l’obietto di Smart Cityness il festival dell’innovazione nei territori e della collaborazione locale. La manifestazione, organizzata dall’associazione Urban Center e giunta alla terza edizione, dopo quella del 2015 svoltasi nei locali della Ex Vetreria di Pirri, ritorna tra le mura del capoluogo, in pieno centro storico nel quartiere Castello, al Ghetto degli Ebrei, in via Santa Croce.
Il festival, in programma sabato 17 e domenica 18 settembre, è stato presentato ieri da Stefano Gregorini, presidente di Urban Center, Annalisa Bonfiglio, prorettrice all’Innovazione e territorio dell’Università di Cagliari, Giambattista Mameli, della start-up Nordai, e Alessandra Guigoni, antropologa culturale.
L’OBIETTIVO Smart Cityness è un festival per i cittadini, per le imprese, per il no profit e per le istituzioni. Il traguardo è approfondire e discutere su tematiche e strategie per lo sviluppo attraverso il coinvolgimento, in laboratori e conferenze, di chi anima e dà vita alle eccellenze dell’Isola. Operatori del settore, istituzioni, imprenditori e semplici cittadini sono chiamati in causa dagli organizzatori per sviluppare una sinergia all’interno della Sardegna e per promuovere la cultura della collaborazione. «Il nostro intento è creare connessioni e incontro tra i diversi attori del territorio che troppo spesso non comunicano tra di loro», ha spiegato Gregorini.
Uno dei protagonisti del festival sarà l’Università. «Aderiamo anche quest’anno con forte convinzione al progetto, con la partecipazione dei suoi ricercatori e studenti», spiega la prorettrice Bonfiglio. «Vogliamo che il nostro lavoro di ricerca esca fuori dai Dipartimenti affinché i cittadini possano conoscerlo». I dottori di ricerca dell’ateneo saranno protagonisti nelle mattine di Smart Cityness con la presentazione di alcuni progetti sviluppati all’interno del proprio percorso accademico, mentre gli studenti parteciperanno all’ Hackathon ColLABora , realizzato in collaborazione con il Contamination Lab e Need for Nerd . I partecipanti, scelti tra i ragazzi del Clab, lavoreranno in team all’ideazione e progettazione di prototipi di app per la promozione delle imprese dei comparti dell’artigianato artistico e dell’enogastronomico
I FORUM Le due mattine saranno all’insegna dei forum dell’innovazione, all’interno dei quali una selezione di imprese, istituzioni, ricercatori e realtà del no profit presenteranno i propri progetti. Sabato 17, alle 10, è in programma il Forum sui territori intelligenti , in cui verranno illustrate le proposte in materia di energia, mobilità, open data, smart community. Domenica 18, alle 10,30, Forum sui territori collaborativi durante il quale verranno presentate le soluzioni in materia di smart community, rigenerazione urbana, sharing economy e modelli collaborativi, progetti in rete.
I FOCUS I lavori serali saranno incentrati su due delle principali direttrici di sviluppo economico della Sardegna: Agroalimentare ed enogastronomia – Cultura e creatività.
Sabato, alle 17, curato dall’antropologa culturale Alessandra Guigoni, si terrà il focus su agroalimentare ed enogastronomia Buoni e crudi: formaggi e birre artigianali in Sardegna , le eccellenze sarde nell’ambito della produzione casearia e birraia. Al focus seguirà una food experience curata sempre da Alessandra Guidoni. «Vogliamo portare il pubblico non solo a mangiare, ma capire il prodotto facendo vivere una vera e propria esperienza culturale, cercando di far immaginare il territorio in cui i prodotti vengono realizzati».
Il focus su Cultura e creatività (domenica 18 settembre, alle 17) presenterà alcune realtà del panorama isolano che si confronteranno con Mehdi Ben Cheikh, artista e gallerista franco-tunisino, che racconterà i due importanti progetti di gallerie d’arte a cielo aperto a Parigi e sull’isola di Djerba.
LABORATORI E ARTE Fin dalla sua prima edizione, Smart Cityness ha messo al centro del programma i laboratori e i workshop che hanno l’obiettivo di creare incontro, conoscenza e sinergia tra attori locali, sia pubblici che privati. All’interno degli opifici culturali di Smart Cityness domenica 18, alle 19,30, verrà presentata hoMe , un’esposizione dei lavori realizzati nell’ex capannone industriale OM (di viale Elmas) realizzati da artisti, creativi, artigiani e designer.
Andrea Artizzu