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Si è conclusa la VI edizione del festival Smart Cityness. Arte, Conferenze, laboratori e spettacolo sotto il segno dell’immaginazione

Arte. Questa edizione ha dedicato ampio spazio all’arte e alla sua peculiarità di generare relazioni e rafforzare le comunità. Anche quest’anno l’intero comparto artistico è stato affidato al network hOMe. Tutto è partito con una residenza d’artista che si è svolta dal 16 al 22 settembre, ad Orani con il supporto del Museo Nivola. Le artiste Luisa Siddi e Paola Corrias hanno collaborato con le ragazze e i ragazzi di Orani per creare un’opera inedita che mirava alla creazione di un collegamento ideale tra i territori e che è culminata il 27, 28 e 29 settembre ad AraRuga con una mostra restitutiva di “Su Ponte”, fotogiornale collettivo autoprodotto con le tecniche di fotografia analogica. Giovedì 19 settembre nel giardino di ArtaRuga le sarte di Filongiana (Alessandra Contu, Miriam Di Pofi e Simona Loddo) hanno presentato Trashic, una linea di abbigliamento sartoriale e di design creata con plastica di scarto e tessuta con il telaio. Durante la serata, sono stati esposti i primi capi e una mostra ha raccontato il loro processo di realizzazione. Dal 27 al 29 settembre Federico Carta – Crisa ha attinto al suo immaginario poetico unico per dipingere un pannello di circa 70 metri quadri in pieno centro storico nella via Mameli a Cagliari aiutato e supportato da artisti e volontari locali . Daniela Masia ha realizzato un live painting durante la conferenza “Innovazione Sociale e Sviluppo locale” . L’artista ha disegnato con china e acquerello delle illustrazioni astratte a partire dalle voci e dai contenuti della conferenza. Gli artisti Daniela Frongia e Alessandro Olla hanno installato un percorso sonoro lungo le scale del giardino di ArtaRuga abbinando la finezza contemporanea della fiber art di Daniela Frongia con le suggestioni sonore distribuite in quaranta casse audio di Alessandro Olla. I passanti sono stati proiettati in una dimensione paesaggistica surreale.

Conferenze. Nel corso del festival si sono susseguiti due incontri aperti al pubblico incentrati su temi strategici per il futuro dei nostri territori. La conferenza avvenuta venerdì 27 nella sala conferenze della Federazione di Sardegna dal titolo Sviluppo locale e Innovazione sociale” ha analizzato modelli, strumenti e buone pratiche per rispondere alle sfide contemporanee dei territori. Durante l’incontro si è inoltre fatto un approfondimento sulle figure di Costatino Nivola e di Adriano Olivetti attraverso il racconto del del progetto “Pergola Village” e la testimonianza della Fondazione Olivetti. La conferenza di chiusura, dal titolo “Arte e Comunità”, è stato un dibattito aperto che ha avuto come protagonista il ruolo dell’arte nella costruzione di comunità e nella generazione di cambiamento nei territori, attraverso esperienze e sperimentazioni di arte contemporanea a confronto. Entrambe le conferenze hanno visto la partecipazione di attori chiave del panorama regionale e nazionale.

Laboratori. Tra il 28 e il 29, negli spazi di ArtaRuga, i laboratori curati da imprese locali, associazioni ed artisti, hanno dato la possibilità ai partecipanti di esplorare le proprie abilità creative e conoscere realtà innovative. Si sono tenuti laboratori di tessitura, sartoria e tinte naturali; di stampa a rilievo; di ceramica per bambini; di cucito creativo con stoffe e tessuti di recupero; di intreccio del grano; laboratori sulla tradizione e l’agroalimentare in Sardegna e di monitoraggio civico.

Spettacolo. Nel giardino di ArtaRuga, venerdì 27 settembre, i temi di ambiente, comunità e arte hanno emozionato il pubblico con la proiezione di una serie di cortometraggi che hanno anticipato la nuova edizione del Cagliari Film Festival: Paese Museo 1968-2018 di Andrea Mura (2019); Ausonia di Giulia Camba e Elisa Meloni (2019); Strollica di Peter Marcias (2017). Il cinema ha firmato anche la serata di sabato 28 grazie a Dickson: the hope of travelling (Messico, 20’, 2019), un documentario che ripercorre il viaggio che Dickson, il protagonista, affronta alla ricerca della speranza lontano dal suo paese. Ha partecipato all’evento anche ilregista Alonso Crespo, artista del network hOMe. A seguire Roberto Follesa ed Emanuele Contis hanno dettato il ritmo della notte con una live performance musicale.

ArtaRuga. Il coworking, sede di Urban Center, è stato il teatro ideale per l’evento: il giardino, gli spazi creativi e la sala conferenze hanno visto il passaggio di migliaia di persone che hanno potuto conoscere la realtà associativa dall’interno.