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Città e campagna devono ideare uno sviluppo congiunto. Occorre un’alleanza tra i due sistemi per generare un’interazione sistemica.
Dalle ricerche di Emanuela Marrocu, Università di Cagliari e Direttrice del Crenos, si intuisce come la campagna necessiti di essere comunicata soprattutto ai turisti, perché anche se i flussi turistici sono elevati, la criticità principale della nostra isola è che questi si recano spesso esclusivamente nelle località balneari senza possibilità di conoscere le zone interne.
La causa? Deficit di informazioni, trasporti e collegamenti limitati.
La soluzione? Valorizzare la rete per far conoscere tutti i nostri territori.

Smart e Rural, sono parole chiave per descrivere il paesaggio intelligente quello dove si sviluppano esperienze positive e innovative nel campo dell’agroalimentare; connessioni efficaci tra città e campagna. “Connettiamo la città e la campagna in quattro modi” suggerisce Alessandra Guigoni, Antropologa culturale, Università di Cagliari [qui l’intervista]: “connettiamo la campagna con la campagna, i produttori devono pretendere servizi e connettersi con gli altri produttori; connettiamo la campagna con la città, la comunicazione con il mercato di riferimento è fondamentale per portare i valori della campagna in città; connettiamo la città con la campagna portandoci i cittadini , le comodità e le tecnologie della città; connettiamo la città con la città, i cittadini non sanno che ci sono le campagne, i contadini e i prodotti. Solo facendo rete tra cittadini e produttori questo rapporto potrà consolidarsi”.
Il mondo rurale ha tutto per piacere al mondo della città”, non sono due realtà così dicotomiche e distanti, pensiamo agli orti urbani come esempio in cui gli spazi urbani diventano più rurali rendendo la nostra città a vocazione rurale.

Infrastrutture, tecnologie, mappature e open data sono il supporto delle aziende produttrici, promotori della Smart rurality creatrice di risorse e nuovi modelli di business. Coinvolgere le persone, pianificare i territori e generare profitto, sono le premesse fondanti per comunicare, promuovere e valorizzare il rapporto tra campagna e città in modo intelligente.

Cosa serve per #ilPresenteCheFaRete? Istruzione, Educazione, contenuti e modelli sociali, “A Monte Urpinu manca l’acqua” ironizza Salvatore Porta, Associazione AgriCulture, esperto di Orto Sinergico e di OrtiCulturelibertà dei terreni, consapevolezza dei propri territori, unione e sinergia. Con queste ultime considerazioni si conclude la prima ricca giornata di Smart Cityness, ma oggi il festival e l’innovazione continuano a fare rete con tutte le sue attività.