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Il festival Smartcityness inizia con la prima conferenza dedicata al tema dell’innovazione sociale e tecnologica del territorio e della città. I numerosi ospiti, moderati da Gianni Agnesa, animano la “tavola rotonda” esponendo le problematiche che caratterizzano oggi il nostro territorio in termini d’innovazione e sviluppo e promuovendo iniziative “smart”, volte al miglioramento dei servizi al cittadino e delle imprese. Le parole chiave della conferenza sono: collaborazione e condivisione di obiettivi, cambiamento e rinnovamento, consapevolezza e preparazione.
Si richiede la partecipazione del cittadino e delle PA alla realizzazione di un progetto comune e unitario, che si propone di rendere la nostra, una città intelligente, competente e competitiva. Per un’innovazione efficace e una crescita positiva, è indispensabile fornire gli strumenti e i finanziamenti necessari a supportare questo progetto in cui i cittadini devono essere protagonisti nella creazione della smart city.
Spazio ai giovani” sembra essere questo uno degli aspetti fondamentali che emergono dalle parole dei relatori: sono loro, i giovani, che oggi, in questo clima di cambiamento, sanno proporre idee innovative e utili per dare alle nuove tecnologie digitali un valore umano. Essere consapevoli delle potenzialità delle tecnologie digitali, che ormai si diffondono e si sviluppano con una certa velocità, permette di poterle utilizzare in modo pratico e di metterle a disposizione di tutti quei servizi che si interfacciano con il cittadino, con il territorio e le imprese. Le competenze richieste sono chiare: economiche, imprenditoriali e informatiche; è fondamentale investire nella formazione avanzata per preparare la comunità ad un sistema di riqualificazione urbana, sociale ed economica.
Di cosa ha bisogno una città per essere smart? Le parole di Alice Soru, direttrice dell’Open Campus Tiscali, suggeriscono una profonda attenzione per la cultura che sia digitale, d’impresa e di collaborazione, oggi è il momento di introdurre l’informatica nelle scuole di far capire ai giovani come fare impresa e come impostare una modalità di lavoro nella quale sia facile comunicare, incontrarsi e confrontare le proprie idee. La Sardegna, una realtà relativamente piccola in cui è più facile incontrarsi, può garantire la creazione di un ecosistema comune e il raggiungimento di risultati soddisfacenti per la collettività.

(Hanno partecipato: Alice Soru – Open Campus Tiscali; Mario Mariani – The Net Value; Carlo Mancosu – Sardex; Barbara Argiolas – Assessore Turismo ed Attività Produttive Comune di Cagliari; Antonio Solinas – Abinsula; Gaetano Nastasi – Ordine Ingegneri Cagliari; Sandra Ennas – Sardegna Ricerche.)

Silvia Fanzecco