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Nel corso delle ultime settimane abbiamo provato a portarvi all’interno dei temi che saranno trattati in questa nuova edizione di Smart Cityness: dalla città alla tradizione, passando per il dialogo. Questa settimana, come facilmente deducibile dalla copertina della nostra pagina Facebook ufficiale, parliamo di cultura. Per fare ciò, ci avvarremo dell’aiuto di una Madonnara, che realizzerà un’opera proprio nel cuore della città di Cagliari.

«Una Madonnara?» immaginiamo già la faccia di molti di voi nel leggere questo termine, che sarà mai?

Molto semplice, un Madonnaro è un artista nomade che si sposta da un paese all’altro in occasione di sagre e feste popolari. Le opere di un Madonnaro consistono in disegni con gesso, gessetti o altro materiale povero, su strade, marciapiedi, cemento, selciato di centri urbani, realizzando quindi un prodotto non duraturo nel tempo, ma che rimane indelebile nella memoria di chi ha l’opportunità di vedere gli straordinari lavori realizzati da questi artisti.

Nel capoluogo isolano, una figura di questo tipo si è vista rare volte, e l’ultima risale a cinque anni fa, quando nel 2010 venne La Scuola Napoletana dei Madonnari che, rappresentata da due artisti, realizzò nei Portici di Via Roma immagini inerenti il Natale.

In questo fine settimana del 4-5-6 settembre, quindi, avremo il piacere di ospitare una delle Madonnare più celebri e apprezzate nel panorama europeo e internazionale: parliamo di Vera Bugatti, appena tornata da Sarajevo – in cui ha eseguito il suo ultimo lavoro – e arriverà in città nella giornata di venerdì, per iniziare la sua opera il pomeriggio stesso.

Il luogo scelto per accogliere questa incredibile opera, che avrà delle dimensioni veramente ragguardevoli, sarà la centralissima piazza del Carmine, uno dei luoghi della città più frequentati e spaziosi, da lungo tempo crocevia di persone provenienti da varie parte della Sardegna ed ormai dal mondo, essendo tappa fissa per turisti e non solo.

Vi aspettiamo quindi venerdì per accogliere la nostra ospite e vedere i primi passi del lavoro che si concluderà domenica pomeriggio, quando sarà possibile scattare le fotografie all’opera ultimata.